NOMADICA AT LABA 2022 "MACHINALIVE" - WARSHADFILM / ROSSO POLARE / LUIS MACIAS

lun25apr11:00 amNOMADICA AT LABA 2022 "MACHINALIVE" - WARSHADFILM / ROSSO POLARE / LUIS MACIASFilm & music performance11:00 am(GMT+02:00) Corsetto Sant' Agata, 22, Brescia

Dettagli evento

Nomadica at LABA Machinalive 2022

Three live to stay alive

Con:
Selce, WARSHADFILM (Tiziano Doria, Samira Guadagnuolo)
a seguire
Rosso Polare, Cani lenti
a seguire
I can’t see the sixth sun – Luis Macias

ROSSO POLARE

Rosso Polare sono Cesare Lopopolo e Anna Vezzosi, duo di ricerca sperimentale con base a Milano. Con due background completamente diversi e un retaggio culturale diviso tra il contesto urbano e il paesaggio campestre, hanno combinato le loro visioni e creato un peculiare linguaggio basato su un mix di field recording, improvvisazione call and response e manipolazione audio. Un percorso di studi condiviso nelle arti visive e un interesse comune nell’espressione sonora li portano a un continuo scambio e assimilizione tra loro e l’ambiente.

Informazioni sull’evento

📅 Lunedì 25 aprile

📽 h 11:00 I CAN’T SEE THE SIXTH SUN – Luis Macias – 18 min, Film 16mm / Slide 35mm, Color-B/N

WARSHADFILM – Tiziano Doria, Samira Guadagnuolo, 2 proiettori 16mm, 1 proiettore DIA, synth e voce. Live performance che sonorizza – con voce e suoni – una proiezione cinematografica di film originali in 16mm e di diapositive 35mm.

📍 Spazio Contemporanea

Per maggiori info sull’evento clicca qui

Orario

aprile 25, 2022 11:00 am(GMT+02:00)

Luogo

Spazio Contemporanea

Corsetto Sant' Agata, 22, Brescia

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Arthur Lisko

ARTHUR LISKO è il progetto auto-prodotto di Pietro Arthur Antonicelli che compone e registra sovraincidendo uno strumento alla volta per poi portare dal vivo i pezzi con una formazione che riadatta flessibilmente i brani live.

Biografia

ARTHUR LISKO è un musicista e produttore nato e cresciuto nella cittadina di Gavardo, la musica suonata dai suoi genitori l’ha sempre circondato ma l’approccio scolastico agli strumenti non l’ha mai affascinato, verso i 17 anni scopre la chitarra e prova a giocare con degli accordi inventati, con qualche dritta riesce a sentirsi abbastanza a suo agio da comporre dei piccoli brani chitarra e voce.

Durante la quarantena incide il suo primo album in inglese “People Don’t Care” dal suono indie nord americano, per poi spostarsi verso l’intimità dell’italiano con “Daltonismi – EP” 2 anni dopo, con una spinta a volte quasi psichedelica.

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