Giovedì 11.07.2024 
Fossa Viscontea
Castello di Brescia
Inizio concerti 21:00 

Listrea (ITA)

Fabio Pietroboni – chitarra elettrica e voce
Andrea Manini – chitarra elettrica
Edoardo Serena – basso elettrico
Fabio Orticoni – batteria

nell’ambito del progetto SOTTOBOSCO realizzato con il sostegno del MiC – DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO
ABBONAMENTO BRESCIA: 20€ per tutti gli eventi a pagamento
Ticket SERATA INTERA: 15€
Ridotto 5€ Under 25 e over 65
Sei residente a Brescia? Richiedi la riduzione in cassa, per te il biglietto d’ingresso sarà di soli €5
IN CASO DI PIOGGIA L’EVENTO SI TERRÀ ALLA LATTERIA MOLLOY.

  

La performance live di Listrea è l’occasione ideale per ascoltare ciò che esce dalla sala prove nella quale i quattro passano ore che sembrano sfumare nell’indefinito. Dall’intreccio apparentemente elementare di chitarre, basso, batteria e voce che dialogano e delirano nasce infatti la dimensione più viva del progetto: un concerto attraverso il quale la canzone rock viene messa in discussione, stiracchiata e ricomposta nel corso di una setlist sempre diversa. L’obiettivo è il raggiungimento di una catarsi violenta, ilare, allo stesso tempo straniante ed immersiva.

Listrea è un progetto nato nel 2018 dall’incontro tra Fabio Pietroboni (chitarra, voce), Andrea Manini (chitarra), Edoardo Serena (basso) e Fabio Orticoni (batteria).
Il suono di Listrea si condensa attorno a intrecci ritmici convulsi e melodie stranianti, violenza catartica e distensioni alt/noise/prog.
All’attivo un EP e un disco, un singolo e un progetto multimediale. Un nuovo disco è attualmente in lavorazione.

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Arthur Lisko

ARTHUR LISKO è il progetto auto-prodotto di Pietro Arthur Antonicelli che compone e registra sovraincidendo uno strumento alla volta per poi portare dal vivo i pezzi con una formazione che riadatta flessibilmente i brani live.

Biografia

ARTHUR LISKO è un musicista e produttore nato e cresciuto nella cittadina di Gavardo, la musica suonata dai suoi genitori l’ha sempre circondato ma l’approccio scolastico agli strumenti non l’ha mai affascinato, verso i 17 anni scopre la chitarra e prova a giocare con degli accordi inventati, con qualche dritta riesce a sentirsi abbastanza a suo agio da comporre dei piccoli brani chitarra e voce.

Durante la quarantena incide il suo primo album in inglese “People Don’t Care” dal suono indie nord americano, per poi spostarsi verso l’intimità dell’italiano con “Daltonismi – EP” 2 anni dopo, con una spinta a volte quasi psichedelica.

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