Domenica 14.07.2024 
Santuario Sant’Emiliano — Sarezzo (BS)
11:00

Angela Kinczly (ITA)

S I L E N T

ABBONAMENTO Valtrompia: 20€ per tutti gli eventi a pagamento
Ticket giornata: 10€
Ridotto 5€ per residenti locali
Ridotto 5€ Under 25 e over 65
LUOGO DELLE PERFORMANCE RAGGIUNGIBILE SOLO A PIEDI DA LUMEZZANE O DA SAREZZO.
Dalla Parrocchia di San Giovanni Battista, a San Bernardo (Lumezzane), verrà organizzata un’escursione con una guida ambientale escursionistica per raggiungere il luogo delle esibizioni, il Santuario di Sant’Emiliano di Sarezzo.
In caso di pioggia l’evento si terrà al Teatro di Sarezzo. 
 

Partendo da S I L E N T (Ritmo&Blu Records, 2019) Angela Kinczly ripercorre in
questo live la sua discografia dai magici esordi di The Legendary Indian Aquiarium and
Other Stories (Kandinski Records, 2007), fino ad approdare al suo ultimo lavoro in studio: Canzoni di viaggio (Ritmo&Blu Records, 2023).
I territori entro cui si muovono queste composizioni passano dal folk più intimista a un pop rarefatto, fino a raggiungere cromature soul e dilatazioni d’ispirazione psichedelica.

Angela Kinczly è una musicista e cantautrice italiana di origini ungheresi. Diplomatasi in chitarra classica, intraprende il suo percorso artistico esplorando diversi linguaggi e stili dal folk all’elettronica. Apre la sua discografia The Legendary Indian Aquarium and Other Stories (Kandinsky Records, 2007), a cui seguono Phoenix (Segesto Invenzioni, 2010), La visita (Qui Base Luna, 2013), Tense Disorder (Neurosen + SRI , 2016), S I L E NT (Ritmo&Blu, 2019), Canzoni di viaggio (Ritmo&Blu, 2023).

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Arthur Lisko

ARTHUR LISKO è il progetto auto-prodotto di Pietro Arthur Antonicelli che compone e registra sovraincidendo uno strumento alla volta per poi portare dal vivo i pezzi con una formazione che riadatta flessibilmente i brani live.

Biografia

ARTHUR LISKO è un musicista e produttore nato e cresciuto nella cittadina di Gavardo, la musica suonata dai suoi genitori l’ha sempre circondato ma l’approccio scolastico agli strumenti non l’ha mai affascinato, verso i 17 anni scopre la chitarra e prova a giocare con degli accordi inventati, con qualche dritta riesce a sentirsi abbastanza a suo agio da comporre dei piccoli brani chitarra e voce.

Durante la quarantena incide il suo primo album in inglese “People Don’t Care” dal suono indie nord americano, per poi spostarsi verso l’intimità dell’italiano con “Daltonismi – EP” 2 anni dopo, con una spinta a volte quasi psichedelica.

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