DOMENICA 18 GIUGNO 4:00

IMMAGINARIA: Paesaggio Bucato

Da San Zenone a Santuario Madonna della Rosa — Monticelli Brusati (BS)

UN PROGETTO SOSTENUTO DALLA FONDAZIONE CARIPLO / IMAGINARY LANDSCAPES / PROGETTO SPECIALE B(B)AO23 – BERGAMO BRESCIA CAPITALE DELLA CULTURA 2023
Partecipazione gratuita
Ore 4.00 – IMMAGINARIA: Paesaggio Bucato
Santuario della Madonna della Rosa – Monticelli Brusati (BS)
Ore 5.00 – ERIC CHENAUX (CAN)
Ticket: Intero 10€ / Ridotto 5€ per residenti Monticelli Brusati – under 25 e over 65 
Camminata circa 25 min (munirsi torcia e plaid)
In caso di pioggia l’ evento è annullato
ITA

Viaggio percettivo in ascolto dell’aria ed i suoi suonatori per trovare nella notte il cielo esatto, il buio, la luce, intreccio tra le nuvole.

ENG

A perceptual journey listening to the air and its players to find in the night the exact sky, darkness, light, interweaving among the clouds.

ITA – Dal 2021 Linda Alborghetti (Bergamo, 1992) e Martina Terraroli (Brescia, 1985) sviluppano una pratica artistica collaborativa. Il duo, nato nel contesto di Spettro, centro di ricerca per le arti soniche a Brescia, indaga lo spazio e le sue connessioni attraverso azioni ed interventi site specific, performance, happening e workshop.
ENG – Since 2021 Linda Alborghetti (Bergamo, 1992) and Martina Terrraroli (Brescia, 1985) have been developing a collaborative artistic practice. The duo, born in the context of Spettro, a research center for sonic arts in Brescia, investigates space and its connections through site-specific actions and interventions, happenings and workshops.

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Se l’evento è a pagamento troverai la biglietteria direttamente in loco.

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Arthur Lisko

ARTHUR LISKO è il progetto auto-prodotto di Pietro Arthur Antonicelli che compone e registra sovraincidendo uno strumento alla volta per poi portare dal vivo i pezzi con una formazione che riadatta flessibilmente i brani live.

Biografia

ARTHUR LISKO è un musicista e produttore nato e cresciuto nella cittadina di Gavardo, la musica suonata dai suoi genitori l’ha sempre circondato ma l’approccio scolastico agli strumenti non l’ha mai affascinato, verso i 17 anni scopre la chitarra e prova a giocare con degli accordi inventati, con qualche dritta riesce a sentirsi abbastanza a suo agio da comporre dei piccoli brani chitarra e voce.

Durante la quarantena incide il suo primo album in inglese “People Don’t Care” dal suono indie nord americano, per poi spostarsi verso l’intimità dell’italiano con “Daltonismi – EP” 2 anni dopo, con una spinta a volte quasi psichedelica.

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