Liquefaction è una musica che si prende il suo tempo — perché il tempo, nella musica, non è ciò che pensiamo di sapere. Il I Liquefaction è un live set in cui elettronica, texture orchestrali ed elementi digitali si dissolvono e si riformano, dando vita a un’esperienza d’ascolto altamente dinamica e immersiva, tanto delicata quanto potente, in cui momenti di tensione e rilascio rimodellano continuamente lo spazio dell’ascolto.
NOÉMI BÜCHI
Noémi Büchi è una compositrice e sound artist svizzero-francese che esplora il potenziale delle strutture musicali cross-genere.
La sua musica è caratterizzata da una delicata sintesi di ritmi testurizzati e astrazione elettroacustico-orchestrale. Contrappone la fisicità ritmica alla discontinuità e mette in risalto le irregolarità in modo giocoso, creando un’esperienza d’ascolto ampia, ricca di dettagli ed elevazione. Il suo lavoro musicale spazia tra composizione elettroacustica, performance dal vivo, spettacoli audiovisivi, musica per film, danza contemporanea, installazioni, teatro e opere per ensemble o orchestra. Ha conseguito un Master in Composizione Elettroacustica presso l’Università delle Arti di Zurigo e una Laurea in Musicologia e Letteratura/Linguistica Tedesca presso l’Università di Zurigo. Attualmente vive e lavora a Basilea, in Svizzera.
ARTHUR LISKO è il progetto auto-prodotto di Pietro Arthur Antonicelli che compone e registra sovraincidendo uno strumento alla volta per poi portare dal vivo i pezzi con una formazione che riadatta flessibilmente i brani live.
Biografia
ARTHUR LISKO è un musicista e produttore nato e cresciuto nella cittadina di Gavardo, la musica suonata dai suoi genitori l’ha sempre circondato ma l’approccio scolastico agli strumenti non l’ha mai affascinato, verso i 17 anni scopre la chitarra e prova a giocare con degli accordi inventati, con qualche dritta riesce a sentirsi abbastanza a suo agio da comporre dei piccoli brani chitarra e voce.
Durante la quarantena incide il suo primo album in inglese “People Don’t Care” dal suono indie nord americano, per poi spostarsi verso l’intimità dell’italiano con “Daltonismi – EP” 2 anni dopo, con una spinta a volte quasi psichedelica.