Nùes è un progetto che parla di incontri.
Come la creazione di una nuvola si genera da correnti d’aria diverse, così in questo duo si percepisce la compresenza di molteplici anime. Momenti più delicati e consueti si alternano senza soluzione di continuità a istanti bizzarri e talvolta rabbiosi. Chitarre distorte dialogano senza timore con delicate arcate della viola da gamba, muovendosi sopra uno sfondo creato da composizioni originali e brani di varia estrazione, ponendo come aperto l’antico dialogo tra novità e tradizione, tra una regola e la sua infrazione.
Evento inserito nel progetto B(b)AO BERGAMO BRESCIA ART OBSERVATORY 2.0 (2025_2026) realizzato con il sostegno di Fondazione Comunità Bresciana.
NÙES
Il duo nasce nel 2018 con l’idea di fondere echi classici con un approccio moderno attraverso l’utilizzo di effettistica ed elettronica. Vengono subito notati dalla scena musicale e chiamati ad esibirsi in numerose rassegne e festival musicali. La prima uscita discografica omonima “Nùes” è del 2020 in cui vengono alternati brani originali in inglese, composizioni strumentali e standards jazz, il tutto caratterizzato da atmosfere minimali e sperimentazioni timbriche, senza timore di varcare prestabiliti generi musicali. Il secondo disco “Rumore Bianco”, uscito per l’etichetta Angapp Music nel 2024, rappresenta una naturale evoluzione del duo; senza dimenticare la matrice improvvisativa di derivazione jazz, unisce testi in italiano ad un maggiore impatto elettronico sia per le fasi di produzione del disco che durante i live.
ARTHUR LISKO è il progetto auto-prodotto di Pietro Arthur Antonicelli che compone e registra sovraincidendo uno strumento alla volta per poi portare dal vivo i pezzi con una formazione che riadatta flessibilmente i brani live.
Biografia
ARTHUR LISKO è un musicista e produttore nato e cresciuto nella cittadina di Gavardo, la musica suonata dai suoi genitori l’ha sempre circondato ma l’approccio scolastico agli strumenti non l’ha mai affascinato, verso i 17 anni scopre la chitarra e prova a giocare con degli accordi inventati, con qualche dritta riesce a sentirsi abbastanza a suo agio da comporre dei piccoli brani chitarra e voce.
Durante la quarantena incide il suo primo album in inglese “People Don’t Care” dal suono indie nord americano, per poi spostarsi verso l’intimità dell’italiano con “Daltonismi – EP” 2 anni dopo, con una spinta a volte quasi psichedelica.